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Villaggi Peschici, la vacanza che hai sempre sognato direttamente sul mare.

Villaggi Peschici e la tua estate si colora di sole. Tutte le offerte per i villaggi a Peschici sono pensati per te e sono pensati nel rispetto delle necessità di tutti gli ospiti. La vicinanza al mare farà si che potrete rilassarvi comodamente in spiaggia mentre i vostri figli si divertiranno con gli animatori. Scopri ora tutte le offerte per i villaggi a Peschici. L'estate aspetta solo te.

le nostre strutture

Peschici

Peschici Maritalia Hotel Club Village

Vicino alla splendida baia di Peschici, sorge Maritalia Hotel Club Village offre una vacanza al mare completa di ...

€ 1.120 € 550

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Peschici Park Hotel Valle Clavia

Park Hotel Valle Clavia sorge direttamente sul mare, con spiaggia privata completamente sabbiosa, nella bellissima ...

€ 1.085 € 595

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Qualche informazione aggiuntiva

Peschici

Villaggi a Peschici che hanno come sfondo un bellissimo borgo rupestre affacciato sul mare. Peschici si trova a nord della regione, ed è una delle località più antiche. Le origini di Peschici risalgono circa all'anno 1000, quando i mercenari slavi ottennero dall’Imperatore Ottone I il campo di San Vito del Gargano, dove oggi sorgono appunto Peschici e Vico del Gargano. Delle mura medievali circondano il centro storico di Peschici l centro storico di Peschici. Vagando per il piccolo paese è possibile vedere ovunque resti antichi; come ad esempio la torre e l'arco di avvistamento, chiamati Porta del Ponte dalla gente del luogo, che dividono i due centri del paese, che risalgono al periodo della dominazione angioino-aragonese; il nome dato a questi resti fa riferimento al vecchio ponte levatoio che veniva chiuso ogni notte per non far entrare invasori. Anche ammirando le abitazioni di Peschici è possibile notare le numerose differenze architettoniche che richiamano i diversi periodi storici in cui sono stati costruiti e le varie dominazioni che si sono succedute.

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Alcune curiosità

All'inizio dell'anno 1000 Peschici era sotto la dominazione normanna, il nome stesso della città, si dica abbia infatti origine slava che significhi suolo sabbioso. Durante la dominazione da parte dei Svevi, Peschici risentì molto del duro scontro tra impero e papato. Si racconta chel nel 1239, papa Gregorio IX inviò 25 navi veneziane a combattere Federico II e distruggere la città. L'imperatore farà comunque ricostruire e fortificare la città distrutta. Nel 1274 si unisce alle altre città sotto il dominio della dinastia Angioina per assediare Almissa, feudo della costa Dalmata. All'inizio del 1400 Peschici passò sotto la dominazione di Re Ladislao di Durazzo.  

Nella seconda metà del 1400 la Puglia passò sotto la dominazione spagnola con Re Alfonso d'Aragona che occupò la zona del Gargano facendo insorgere la popolazione contro gli invasori. In questo periodo di fuoco fa sempre da contorno la presenza di Venezia come potenza che ha il pieno controllo dei traffici commerciali e che fa di Peschici un importante punto di riferimento.

A seguito della guerra franco-spagnola per la conquista del regno di Napoli, e soprattutto per tutte gli attacchi subiti da parte dei pirati turchi, vennero costruite dieci torri lungo le coste, che nell'arco dei cinque anni successivi divennero ventuno.

Nella seconda metà del 1600 la popolazione di Peschici venne decimata dalle numerose vicissitudini negative che colpirono la zona; il terremoto del Gargano del 1646, la peste nel 1656 e le numerose invasioni di cavallette nel 1663.

Nel 1700 in tutta la zona del Gargano nacquero numersoe associazioni di carboneria per combattere la dominazoine dei Borboni. Nonostante questo e i numerosi scontri che ne scaturirono, con arresti e uccisioni, nel plebiscito del 1860 il 40% della popolazione si schierò dalla parte dei Borboni.

La costruzione della strada circum garganica (Strada Statale 89), avvenuta nel 1865 porre fine all'isolamento di tutta la zona garganica dal resto del Paese. Nel 1931 viene costruita la ferrovia garganica e pochi anni dopo viene attivato l'Acquedotto Pugliese. Nonostante questo, la situazione della zona è preoccupante in quanto non c'è crescita demografica e aumenta l'emigrazione, situazione che peggiorerà nel dopoguerra. Dal 1960 con il boom economico, la zona conoscerà i miglioramenti legati al turismo che sono vivi ancora oggi.